L’istituto

L’Istituto Nazionale Tostiano costituito ad Ortona (Chieti – Italia) nel 1983 con deliberazione del Consiglio Comunale, è una istituzione di impegno musicologico che si occupa statutariamente della vita e delle opere del compositore Francesco Paolo Tosti, degli altri musicisti abruzzesi e più in generale della musica vocale da camera e di altri settori della cultura musicale. Tale lavoro viene svolto attraverso il collegamento con istituzioni di cultura, editoria ed organizzazione musicale di rilevanza internazionale e con un’intensa attività musicale editoriale e discografica, l’attivazione di corsi di perfezionamento internazionali e l’organizzazione di mostre, seminari e convegni e di concorsi in Italia e all’estero.
L’Istituto Nazionale Tostiano possiede un ricco patrimonio di oggetti e documenti di notevole interesse storico ed artistico legato, oltre che alla figura di Tosti, al musicista Guido Albanese, al baritono Giuseppe De Luca, e ad altre personalità della vita musicale italiana.

L’Istituto Nazionale Tostiano, dal 2009, è riconosciuto istituto culturale di rilevanza nazionale ai sensi della L. 534/96 (DM 17/11/2009-G.U. n.294 18/12/2009)
L’Istituto Nazionale Tostiano può finalmente ritenere “nazionale” non solo per denominazione ma anche per legge dello Stato. Infatti dopo tanti anni di lavoro e di accrescimento del patrimonio l’ente ortonese, fondato nel 1983, ha ottenuto il riconoscimento di Istituzione Culturale ai sensi della Legge n.534 del 1996. L’Istituto ha quindi vinto una sfida importante perché il suo Statuto (pensato da Francesco Sanvitale nel lontano 1983), aveva già delineato la prospettiva delle attività rivolte soprattutto al patrimonio che oggi è realtà conclamata. Ricordiamo infatti che l’Istituto, oltre all’attività artistico-musicali, la produzione scientifica e di formazione, ha una biblioteca, aperta tutti i giorni, che possiede circa quindicimila documenti musicali e quattro archivi di notevole interesse storico: Francesco Paolo Tosti, Giuseppe De Luca, Guido Albanese, Giovanni Martinelli ed un museo molto visitato.

L’Istituto Nazionale Tostiano dal 1982 organizza un’intensa attività concertistica e di seminari, corsi e convegni che hanno sempre avuto tematiche originali e comunque legate a Tosti, ai musicisti abruzzesi, agli autori della romanza da salotto italiana e più in generale agli aspetti diversi della storia della vocalità. Negli anni, si sono esibiti per l’Istituto, tra gli altri, grandi cantanti come Renato Bruson o Raina Kabaivanska, giovani esordienti, ora divenuti artisti di fama. come Monica Bacelli, Ildebrando D`Arcangelo, Amelia Felle, Umberto Chiummo; importanti pianisti quali Leone Magiera, Robert Kettelson, Roberto Negri, Roberto Cognazzo: celebri interpreti della canzone italiana e napoletana come Gino Latilla, Aurelio Fierro, Nunzio Gallo, Maria Nazionale; attori del calibro di Elio Pandolfi, oltre alle più rappresentative forze musicali dell’Abruzzo contemporaneo: dai Solisti Aquilani all’Orchestra Sinfonica Abruzzese, a decine di musicisti e cantanti della regione.

Sul versante della musicologia (seminari, corsi, convegni) le attività dell’Istituto hanno ospitato i maggiori musicologi e critici musicali italiani. Fra i tanti: Michelangelo Zurletti, Riccardo Allorto, Casa Ricordi, Raoul Meloncelli, Roman Vlad, Teatro alla Scala, Giampiero Tintori, Julian Budden, Iacopo Pellegrini, Quirino Principe, Cesare Orselli, Piero Mioli, Adriana Guarnieri Corazzol, Guido Barbieri, , Giorgio Gualerzi, Agostina Zecca Laterza, Massimo Gentili Tedeschi.

Per i corsi di interpretazione l’Istituto dopo numerose e fruttuose esperienze, ha varato dal 1997 i corsi internazionali per l’interpretazione di Tosti e della vocalità italiana che si realizzano con allievi stranieri provenienti dalla Royal Academy of Music di Londra e dall’Università di Nara in Giappone.

Di grande rilievo infine l’attività all’estero che negli anni ha toccato il Giappone, la Cina, il Canada la Gran Bretagna, Malta, la Francia, l’Australia.